Sogniamo in grande

Imbarcare è solo l'inizio

  • emanuelelonghi

Reale e virtuale: i tempi cambiano.



Oggigiorno vivere senza cellulare o connessione internet sembra impossibile.

Siamo perennemente connessi pronti a rispondere istantaneamente a messaggi o email. Continuamente reperibili persino di notte sacrificando anche il sonno.

Eppure non tantissimo tempo fa tutto questo sembrava impossibile, pura fantascienza.

Noi che non avevamo nemmeno il telefono fisso in casa mai avremmo immaginato che nel giro di 20 anni la nostra vita sarebbe stata stravolta dal digitale.

Ormai si vedono ovunque solo teste chine immerse nel fantastico mondo del web che promette inganna e illude.

Reale e virtuale divisi da una linea così sottile e labile che bisogna stare attenti per non restarci intrappolati e perdere il senso della realtà. Dov'è finito il fascino delle lettere scritte a mano, noi che aspettavamo giorni, settimane per ricevere una risposta, una foto che gelosamente custodivamo sotto al cuscino.Raccontarlo adesso davvero è fantascienza.

Prima anche telefonare a casa da bordo era un'impresa e quando riuscivamo a connetterci via radio con una stazione terrestre che faceva da ponte era solo per un saluto o per le emergenze. Le chiamate costavano care e non erano proprio private.

Forse ora difficilmente non si trova linea internet a bordo, telefonare è alla portata di tutti e via satellite si resta comunque connessi costantemente.

A me mancano quei giorni in cui si chiacchierava con le persone da vicino e non con SMS, whatsapp o Facebook, il fascino della polaroid altro che selfie tutti uguali ripresi dall'alto con le bocche distorte per pronunciare labbra inesistenti e mostrarsi così come gli altri ci vogliono illudendoci di piacere e nascondendo anche a noi stessi la realtà.

Navigare adesso è sicuramente più semplice.


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